Il corpo di un uomo riverso per terra, il tronco sul marciapiede le gambe sulla strada. Non c’è pioggia, nebbia, nemmeno la notte. C’è il sole che picchia sulla strada polverosa e questo corpo vittima di un omicidio. Nessuno muore accidentalmente per un foro alla nuca. Non mi è mai capitato e di corpi senza vita ho esperienza. Perché allora nessuno mi chiede cosa abbia visto, perché io ho visto e il volto di quest’uomo è noto. Mi pagano per tacere eppure, se questo romanzo fosse un’indagine chiederei, volete davvero conoscere la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità?

 

Il dipinto di Magritte del 1926 è “La musa del camminatore solitario”